LA FASE 2: CORONAVIRUS VS MOTOCICLISTI.

MOTOTURISMO, ATTIVITA SPORTIVA IN PISTA E “GIRO DELLA DOMENICA”: SCOPRIAMO SE E COME POSSIAMO USARE LA NOSTRA MOTOCICLETTA.

Per molti la moto non è un mezzo di trasporto. La moto è tante cose: passione, sfogo, sport, hobby, relax, bisogno. Il Coronavirus e i DPCM finora emanati, hanno limitato fortemente tutto ciò che esulava dal vedere la moto oltre il mero mezzo di trasporto.

Con la fase 2, la situazione migliora, ma non per i motociclisti, che si vedono costretti ad usare la propria moto limitatamente alle esigenze previste dal DPCM.
Infatti, il motociclista non è considerato uno sportivo; il mototurismo non è considerato una necessità e gli spostamenti devono essere giustificati e correlati alle ipotesi tassativamente previste dall’ultimo Decreto legge.

Ciò significa che è consentito usare la moto, al pari dell’auto, solo per situazioni di necessità, per fare la spesa, per andare a lavoro, per recarsi in un luogo dove fare sport, per andare a trovare un congiunto, ma non per esclusivo piacere.
Nonostante, l’utilizzo della motocicletta sia individualistico e sicuro, in quanto non prevede interazioni con persone e presuppone l’utilizzo di un casco protettivo, occorrerà ancora pazientare prima di potersi piegare in curva per i tornanti italiani o fare un giro in pista.

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Vi è da precisare che, alcune regioni hanno disposto ordinanze interne che derogano a quanto sopra detto.
Con l’ordinanza 28/2020 della giunta regionale, la Liguria apre completamente alle moto: entro i confini regionali infatti si può praticare l’attività motociclistica in tutte le sue forme. Oltre alle attività sportive già concesse infatti, si legge nella delibera la possibilità di praticare mototurismo e motorally.

Buone notizie anche dal Veneto: l’ordinanza n. 46 del 04 Maggio 2020 del Presidente della Regione permette l’attività di allenamento a tutti i Licenziati e non solo ai piloti di interesse nazionale. Ma c’è di più, perché la stessa Federazione Motociclistica Italiana aggiunge: “Inoltre si può praticare enduro e mototurismo sempre in relazione ai limiti identificati dalla regione ma solo come attività individuale e non di gruppo”.

Altre Regioni quali Marche, Puglia e Sicilia, hanno riaperto all’attività motociclistica di tipo sportivo, da svolgersi negli impianti idonei, impedendo però l’uso amatoriale per strada e il famoso “giro della domenica”.

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